Affettività incarnata, neuroscienze e contatto umano

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

L’affettività è qualcosa che il corpo sa fare molto prima che la cognizione impari a descriverla, raccontarla o giustificarla.
Nei mammiferi e in noi umani, l’affettività è legata al contatto, dalle cure parentali, al gioco, al grooming, agli abbracci o ad un zampa che si posa come una mano che si offre.
Prima di diventare parola, valore o sentimento dichiarato, l’affetto è una trama di stati ormonali, del sistema nervoso e dei gesti tattili che regolano sicurezza, appartenenza e co-regolazione.[sciencedirect]

Rodin, La cattedrale

1- Mammiferi: emozioni di base e attitudini dell’amore

Jaak Panksepp, padre delle neuro-scienze affettive, ha mostrato che nei cervelli dei mammiferi esistono almeno sette sistemi emozionali primari:
Ricerca-Cura-Gioco-Desiderio-Paura-Rabbia-Panico/Lutto

Questi sistemi emozionali sono radicati in circuiti antichi, condivisi fra specie diverse.
La Cura e il Gioco sono i due sistemi che più incarnano le “abitudini d’amore”, come la cura del piccolo, il piacere del contatto, il gioco sociale come pratica di fiducia.[pmc.ncbi.nlm.nih]

Non sono frutto di una morale appresa.
Sono schemi neurali che si attivano in risposta a situazioni e gesti molto concreti, come quello di leccare le ferite, di accucciarsi, solleticarsi e annidarsi, tutte condivise con il mondo animale.
Prima il movimento, poi il significato, da sempre è il gesto a precedere la parola.
Prima il corpo impara a prendersi cura e a giocare, l’affettività incarnata come architettura emotiva condivisa, solo dopo il linguaggio chiama questo movimento amore, moralità, etica .[pmc.ncbi.nlm.nih]

2 – Il tocco affettivo: ossitocina, sicurezza, legami 

  1. Mary Cassatt The Child’s Bath

Il tocco, quello che viene chiamato “affective touch” mostra che carezze lente e ritmiche, contatto pelle‑pelle, massaggio dolce e grooming sociale attivano specifiche fibre tattili e favoriscono il rilascio di ossitocina e oppioidi endogeni.
L’ossitocina regola lo stress, sostiene il calmarsi dopo l’allarme, facilita il legame di attaccamento e aumenta la motivazione ad avvicinarsi, a cooperare, a restare in relazione.[
frontiersin]

Questo vale tanto per i neonati umani cullati, tenuti pelle-a-pelle, quanto per i piccoli di altre specie, fino agli animali “domestici” che interagiscono con i loro compagni umani.
L’affettività, qui, è un cambiamento nei ritmi respiratori e cardiaci, nell’asse dello stress, nelle vie dopaminergiche della ricompensa, nella chimica che rende l’altro un appoggio ed una base sicura.[pnas]

3- Il corpo che dice “sì” o “no” alla relazione

Correggio Noli me Tangere, non toccarmi !

La teoria polivagale di Stephen Porges, pur discussa in alcuni suoi aspetti, offre una prospettiva utile per chi lavora con il corpo, si introduce il “sistema nervoso sociale” che regola non solo organi e visceri, ma partecipa alla nostra disponibilità al contatto, alla voce, allo sguardo, alla relazione.
La neurocezione, cioè la capacità automatica del sistema nervoso di valutare se l’ambiente e le persone sono sicuri o pericolosi, decide se possiamo accedere al circuito ventro‑vagale dell’ingaggio sociale o se dobbiamo attivare difesa simpatica (lotta/fuga) o il collasso dorso‑vagale (chiusura, congelamento).[iptrauma]

Il tocco è uno dei segnali più forti in questo processo. Un contatto lento, caldo ed empatico, accompagnato dalle espressioni del volto e della voce congruenti, tende a essere letto come sicuro e ad attivare stati di calma e connessione; mentre un contatto inaspettato, incoerente, invasivo viene letto come minaccia e spinge verso l’allerta o la chiusura.
L’affettività incarnata è proprio questa capacità di entrare in stati condivisi di sicurezza: non solo l’emozione che proviamo, ma la qualità di fondo del nostro stato autonomico mentre siamo l’uno con l’altro.[roamerstherapy]

4- Habits of love: quando la scienza parla d’amore

https://humansandnature.org/habits-of-love-what-affective-neuroscience-reveals-about-morality-and-the-mind/

Mi ha ispirato il saggio “Habits of Love”, di Leslie Heywood  che intreccia Panksepp, Porges e Frans de Waal, per parlare di una moralità dal basso verso l’alto (bottom-up), radicata nelle disposizioni pro-sociali dei mammiferi.
Si parla di un desiderio di appartenere, amare ed essere amati come vantaggio evolutivo per i gruppi sociali, e mostra come le neuroscienze affettive descrivano i circuiti che sostengono cura, empatia, gioco, riparazione.[humansandnature]

Per chi lavora con il corpo, il punto interessante è forse diverso da ciò che Heywood chiama moralità. È, in realtà, qualcosa che possiamo sentire e coltivare molto prima delle norme: un orientamento del corpo verso la cura e l’attenzione, un’attitudine a muoversi verso l’altro in modo non predatorio, un gusto per il gioco, la cooperazione e la riparazione.
Le “habits of love” non sono quindi prima di tutto regole, ma modi ricorrenti di sentire e agire che radicano il vivere insieme in una affettività condivisa fra specie diverse.[news.cornell]
Ad amare ed essere amati, qui, va aggiunto un terzo gesto: riconoscere ed essere riconosciuti. Non basta provare cura o desiderare appartenenza; il corpo ha bisogno di rispecchiamento, di sentirsi visto, sentito e apprezzato dall’altro. Nel gioco, nel contatto, nello sguardo che torna indietro, il sistema comprende che esiste per qualcuno e che quel qualcuno lo registra come degno di cura.

5 – Etica incarnata prima della morale

schema di AI

Se seguiamo questo ragionamento, diventa necessario distinguere fra moralità ed etica.
La moralità può essere intesa come insieme di codici, norme e doveri dichiarati, spesso calati dall’alto. L’etica, invece, può essere sentita come qualità dell’intenzione incarnata, come un modo di essere in relazione che nasce dal corpo, dai sistemi affettivi, dalla percezione di sicurezza o minaccia.[emory]

L’etica incarnata è quella che si percepisce nel tono muscolare, nel ritmo del respiro, nel modo in cui una mano si avvicina o si ferma prima della soglia dell’altro, nella disposizione a dare tempo, spazio, ascolto.
È una forma di discernimento che viene dal basso: il corpo distingue ciò che nutre da ciò che avvelena, ciò che apre da ciò che chiude, prima di qualsiasi discorso morale articolato.[khironclinics][roamerstherapy]

6 – Siamo stati toccati prima di toccare

Henri Moore, Madre e Bambino

Prima ancora di poter scegliere o decidere come tocchiamo, siamo stati toccati dalla vita, fin dall’ambiente uterino, dai primi contenimenti, dagli abbracci riusciti e da quelli mancati.
Queste esperienze iniziali lasciano tracce nei sistemi affettivi e nel modo in cui il nostro corpo registra sicurezza o minaccia, aprendo o chiudendo la via alla relazione anche molti anni dopo. [frontiersin]

L’affettività incarnata porta con sé questa memoria nei tessuti.
L’adulto che si irrigidisce al contatto, che fatica a lasciarsi toccare, che si attacca o che si ritrae, non sta “sbagliando” sul piano morale, sta solo ripetendo nel corpo una storia cominciata quando il linguaggio non c’era ancora.
Ogni pratica di tocco consapevole – terapeutica, educativa, affettiva – entra in questo paesaggio, confermando o trasformando quelle mappe originarie.[iptrauma]

7 – Co‑regolazione e autoregolazione: l’intreccio affettivo

Frida Kalo Le due Frida

Qui diventano centrali due parole spesso usate in psicologia e nelle pratiche somatiche: co‑regolazione e autoregolazione.
La co‑regolazione è la capacità, tipicamente mammifera, di regolare il proprio stato attraverso l’altro: il bambino che si calma al contatto con chi si prende cura di lui, il corpo che rallenta il cuore quando percepisce vicinanza sicura, anche in età adulta.
L’autoregolazione è la capacità, costruita nel tempo proprio grazie a queste esperienze, di modulare dall’interno il proprio stato, anche quando siamo soli.[iptrauma]

L’affettività incarnata è il ponte fra le due.
Senza co-regolazione — senza qualcuno che, nei primi anni e non solo, ci aiuti a modulare paura, bisogno di cura, desiderio di gioco e ricerca di contatto attraverso la voce, la presenza e il corpo — l’autoregolazione resta fragile.
Lavorare sul tocco, allora, non significa solo “rilassare i muscoli”, ma offrire di nuovo, in forma adulta, un’esperienza di co‑regolazione da cui possa nascere un modo più saldo di autoregolarsi.[frontiersin][iptrauma]

8 – Affettività incarnata e cinque gesti del tocco

schema di AI

In questo orizzonte, i cinque gesti del sentire:
il tocco originario, il tocco percettivo, il tocco relazionale, il tocco simbolico e il tocco biodinamico diventano cinque modi concreti di praticare l’affettività incarnata. Leggi qui https://craniosacrale.it/il-tocco-originario-la-vita-incontra-la-vita/

L’ Affettività Incarnata, allora, non è un tema in più accanto alle modalità del tocco. È la forma originaria — umana e animale — del nostro essere con la vita, con gli altri e con noi stessi.

A cura di Paolo Maderu Pincione con il contributo muscolare di AI.  3 Giugno 2026
NOTA PERSONALE:
questo articolo è stato ispirato dalle esperienze della classe introduttiva alla Biodinamica, che vedete qui sotto. Il clima familiare di questo incontro e la disponibilità emotiva dei partecipanti è stato il terreno dell’esperienza affettiva che ho cercato di approfondire, insegnando si impara,  diceva Seneca “Homines dum docent discunt”, che si traduce letteralmente con “gli uomini imparano mentre insegnano”. [1, 2, 3,]

Se sei arrivato fin qui a leggere, complimenti.
Scrivimi o contattami per aggiornamenti e per futuri incontri. Per chi vuole approfondire, ecco alcuni testi che hanno fatto da sfondo a queste pagine, con il contributo di AI :


Bibliografia essenziale

Panksepp, J. (1998). Affective Neuroscience: The Foundations of Human and Animal Emotions.
Il testo di riferimento sui sette sistemi emozionali primari nei mammiferi: la mappa di base di CARE, PLAY, PANIC/GRIEF, SEEKING, LUST, FEAR, RAGE.[pmc.ncbi.nlm.nih]

Panksepp, J., & Biven, L. (2012). The Archaeology of Mind: Neuroevolutionary Origins of Human Emotions.
Un aggiornamento più clinico e narrativo del modello: come i sistemi emotivi profondi si intrecciano con storie di trauma, difesa, regolazione.[sciencedirect]

Porges, S. W. (2011). The Polyvagal Theory: Neurophysiological Foundations of Emotions, Attachment, Communication, and Self-Regulation.
La teoria polivagale: sicurezza, mobilitazione e congelamento come stati corporei che organizzano relazione, attaccamento e disponibilità al contatto.[iptrauma]

Heywood, L. (2022). “Habits of Love: What Affective Neuroscience Reveals about Morality and the Mind”.
Un ponte fra neuroscienze affettive e filosofia morale: l’idea che molte “virtù” nascano da abitudini affettive incarnate nei mammiferi sociali.[humansandnature]

de Waal, F. (2006). Primates and Philosophers: How Morality Evolved.
Sguardo etologico su empatia, equità, cooperazione nei primati: la moralità come estensione culturale di disposizioni prosociali molto antiche.[open]

Shea, M. J. (2007). Terapia Craniosacrale Biodinamica, Vol. I.
Integra embriologia, neuroscienze affettive e pratica biodinamica: linea mediana, Respirazione Primaria e autoregolazione del sistema come campo di tocco.

Sills, F. (2001). Le Basi della Biodinamica Craniosacrale, Vol. I.
Fondazione del modello biodinamico: maree, quiete, relazione terapeuta–cliente e salute intrinseca che orienta ogni gesto di contatto.

Jaap van der Wal, J. (varî saggi in L’Embrione in Noi).
Embriologia fenomenologica: il corpo che si sente mentre si forma, radice del tuo tocco originario e del sentire pre‑verbale.

Condividi questo articolo
Carrello