Formazione

Tutta la letteratura in Biodinamica Craniosacrale si basa sulla descrizione e la codificazione di una esperienza di palpazione soggettiva e acquisita tramite il contatto diretto con un maestro. Quando l’esperienza conferma i “dati” del modello di riferimento allora diventa comunicabile e codificabile.

Parlare di formazione in Biodinamica Craniosacrale significa parlare di corsi, seminari, pratica, studio e supervisione. Ma significa anche qualcosa di più profondo: accompagnare lo studente a sviluppare una nuova qualità del sentire.

Per questo possiamo definire il nostro percorso una Pedagogia del Sentire.

Non si tratta solo di apprendere tecniche, protocolli o conoscenze anatomiche, ma di educare progressivamente la presenza, l’ascolto, la neutralità, il contatto e la capacità percettiva dell’operatore. Il corpo non viene studiato soltanto come oggetto anatomico, ma incontrato come organismo vivente, capace di esprimere ritmi, memorie, risorse e processi di autoregolazione.

La Pedagogia del Sentire indica dunque un modo di formare in cui teoria, esperienza, pratica manuale e consapevolezza incarnata procedono insieme. Lo studente impara a sentire ciò che accade nel proprio corpo, nella relazione e nel campo percettivo condiviso, affinando quella qualità di presenza che è al cuore del lavoro biodinamico craniosacrale.

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