Gli Ileopsoas sono tra i principali muscoli senso-motori dell’atteggiamento posturale

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Questo articolo è solo l’inizio di una ricerca personale più ampia e che voglio dedicare alla meraviglia evolutiva del nostro gesto più antico e quotidiano, l’arte di stare in piedi e di andare in cammino. Se ti interessa esplorare come questi muscoli profondi partecipano alla tuo atteggiamento posturale, al tuo respiro, alle tue emozioni e al tuo modo di stare al mondo, continuiamo a camminare insieme, proprio a partire dai piedi fino al movimento come gesto dell’anima.

«L’umanità è cominciata dai piedi», dice l’antropologo André Leroi‑Gourhan

Quando parliamo di “
gesto dell’anima”, possiamo farlo con rispetto dei dati e delle esperienze che vanno dall’embriosofia di Jaap van der Wal alle ricerche sulla fisiologia. La postura bipede che rappresenta l’umano erigersi tra cielo e terra, è allo stesso tempo:

  • biomeccanica (organizzare l’asse colonna‑bacino‑gambe nel campo di gravità)
  • fisiologica (regolare il tono, distribuire la tensione, coordinare respiro, postura e passo)
  • esistenziale (sentirsi in piedi, presenti, con un “no” alla gravità e con un “sì” abbastanza solido da poter andare nel mondo).

La fenomenologia ci dice che il corpo non è definito da un “io penso”, ma da un “io posso”. Prima ancora di formulare pensieri, il corpo, nel movimento, sa già orientarsi, raggiungere, evitare e trovare un equilibrio. Il corpo è un insieme di significati vivi che si dirige verso il proprio equilibrio. In questo senso, anche l’atteggiamento posturale eretto è una forma di abitudine percettiva e motoria che rappresenta il modo di relazionarci con il mondo stando in piedi, prima ancora di pensarci. Come ha mostrato Merleau‑Ponty, ogni abitudine percettiva è un’abitudine motoria, il nostro modo di vedere e sentire il mondo nasce da schemi gestuali che il corpo ha imparato nel tempo.

Gli psoas stanno esattamente su questi tre piani. Sono muscoli tra appoggio-sostegno e movimento, tra protezione e apertura, tra paura e piacere, rappresentanti dell’equilibrio interiore e del sostegno senso‑motorio della bipedia umana. Rappresentano il gesto di erigersi, o più poeticamente, ergersi.

Il verbo latino erigĕre nasce da e‑ (da ex‑, “fuori, verso l’alto”) e regĕre (“reggere, dirigere, drizzare”). Ergersi non è solo “alzarsi in piedi”, ma “reggersi fuori”, sottrarsi alla caduta e dare al proprio corpo una direzione nello spazio, un asse verso cui orientarsi.
In proposito cito Seneca: da Epistulae Morales 92
«Quemadmodum corporum nostrorum habitus erigitur et spectat in caelum, ita animus…»
«Come l’assetto dei nostri corpi si erge e guarda verso il cielo, così anche l’animo è chiamato a sollevarsi…»

Perché un nuovo testo sugli psoas ?

Esistono già testi centrati su anatomia, fisiologia, con esercizi di stretching e rinforzo degli psoas, spesso in relazione al mal di schiena, alle prestazioni sportive o allo yoga. Altri libri, più olistici, parlano degli ileopsoas come muscoli da ascoltare, da non forzare, ma talvolta senza connessioni precise alla fisiologia e alla ricerca. Debbo ricordare la prima pubblicazione dedicata in italiano, del libro di Liz Koch del 2013 che è ormai esaurita.

 

ecco altri articoli ed esercizi relativi al libro
https://craniosacrale.it/biodinamica-craniosacrale-la-linea-mediana-la-nostra-origine-e-le-nostre-radici/.    

e molto altro sull’autrice 
una pagina dedicata alla descrizione anatomica e fisiologica degli ileopsoas

Manca del tutto, o è carente, una ricerca sulla filogenesi e l’ontogenesi, sullo sviluppo evolutivo umano ed una visione più globale del sistema senso-motorio.

I miei psoas umani” vuole mettere insieme in modo sistematico, la letteratura scientifica sugli ileopsoas (stabilizzazione, tono, cammino bipede) con l’esperienza somatica e simbolica del gesto di erigersi; guarda agli psoas non solo come causa di dolore, ma come messaggeri, indicatori di come stiamo nella gravità, nelle emozioni e nelle relazioni. Vuole proporre immagini e pratiche per ritrovare un dialogo intimo e raffinato con questi muscoli‑ponte, non “esercizi per aggiustare un difetto”, ma la capacità di ascolto del corpo.

Nelle pagine che seguiranno esploreremo gli psoas come struttura anatomica, come parte di una rete tensegrita (vedi) di risposta alla gravità, come memoria evolutiva, come luogo emotivo. Lo faremo con un linguaggio il più possibile accessibile, con esempi di esperienze o esercizi che puoi provare e con l’orientamento al sentire il proprio corpo e la sua saggezza intrinseca. La cornice è sempre la stessa, la meraviglia evolutiva del nostro gesto più umano, l’arte di stare in piedi e di andare in cammino.

L’evoluzione umana non inizia dal cervello, ma dalla bipedia che libera le mani, la laringe e il cranio, rendendo possibile lo sviluppo della mano e del linguaggio. La storia dell’umanizzazione parte dal momento in cui il peso si concentra su due appoggi, la colonna si verticalizza, il bacino cambia forma, lo sguardo si porta all’orizzonte e il pollice opponibile libera per fare altro che non sia sostenere o aggrapparsi. È in questo cambiamento del rapporto con la gravità che nasce davvero il nostro modo umano di abitare il mondo, e in questo passaggio gli psoas diventano una connessione decisiva tra piedi, bacino, colonna e cranio.

 

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Una vista assiale di tomografia computerizzata (TC) annotata con i nomi delle strutture anatomiche.
  • Mostra organi interni come il fegato, la milza, i reni e lo stomaco.
  • Evidenzia la colonna vertebrale (vertebre lombari da L1 a L5) e i muscoli associati come lo psoas.
  • Include riferimenti a strutture vascolari come l’aorta e strutture ossee come l’acetabolo.
  • Presenta etichette per vari organi pelvici e muscoli, inclusi la vescica e il prostata.

Manca solo l’evidenza dei vasi arterio-venosi e delle innervazioni. Maderu

 

 

 

 

 

 

INDICE RAGIONATO e provvisorio

PROLOGO 📖 Perché “I miei psoas, umani”
Gesto dell’anima, verticalità bipede e perché oggi un nuovo libro sugli psoas.

PARTE I – ERIGERSI: L’UOMO TRA CIELO E TERRA 🌍

La natura umana nello stare in piedi 👣

  • Erigersi come gesto dell’anima
  • Il centro di gravità interno (core colonna-bacino-gambe)
  • Gli psoas come sostegno sensomotorio della bipedia

Gli psoas: identità di muscoli speciali

  • Muscolo dell’anima, muscolo intelligente, muscolo del “core”
  • Forma e presenza: lungo come un avambraccio, largo come un pugno
  • Psoas come “indice di come stiamo nella gravità”

PARTE II – ANATOMIA, FASCIA E TENSEGRITÀ 🕸

Anatomia del complesso ileo-psoas 🦴

  • Grande e piccolo psoas, ileo-psoas
  • Relazioni con colonna lombare, bacino e anca
  • Triangolo femorale e connessioni miofasciali locali

Fascia, visceri e sistema nervoso 🫁

  • Psoas e linee, meridiani e catene miofasciali
  • Rapporti con reni, intestino, organi pelvici, plesso solare
  • Messaggero viscerale e “sensazioni di pancia”

Tensegrità: la nostra struttura di equilibri

  • Dal modello a leve al modello a rete
  • Tensegrità biologica e meccano-trasduzione
  • Gli psoas come modulatore di tensione tra colonna e arto inferiore

PARTE III – FISIOLOGIA DEL TONO E RISPOSTA ALLA GRAVITÀ 🍎⬇️

Il tono: stabilità viva, non rigidità

  • Tono: contrazione, presenza, difesa
  • Instabilità controllata: l’equilibrio che oscilla
  • Prima dell’azione c’è l’organizzazione

La regia tonica: come il corpo risponde alla gravità

  • Orientamento: il “dove” prima del “quanto”
  • Appoggio, respiro, sguardo come basi della postura
  • Gli psoas fasici nel passo, tonici per necessità

Tripartizione e arti inferiori: sopra orienta, sotto realizza ⇡⇣

  • Polo neuro-sensoriale, ritmico, metabolico-motorio
  • Gli arti come funzione, non come segmenti
  • Psoas, diaframma e cuore: ponte tra i tre poli

PARTE IV – EVOLUZIONE, MOVIMENTO E BIPEDIA 🏃‍♂️

Il costo e il guadagno della bipedia ⚖︎

  • Dal quadrupede al bipede: meno appoggi, più strategia
  • Doppia estensione: colonna e anche che si allineano
  • Psoas come muscoli della transizione evolutiva

Ontogenesi e sviluppo: un anno per alzarsi 👶

  • Rotolare, strisciare, gattonare, tirarsi su
  • Come alleniamo gli psoas per la stazione eretta
  • L’erigersi del bambino come gesto dell’anima in formazione

Tre scene quotidiane: sedersi, stare in piedi, camminare 🪑

  • Seduta: dagli psoas-fionda all’appoggio sugli ischi
  • Stazione eretta: asse e micro-pendolo
  • Cammino: swing, freno, direzione, psoas come pendolo vivente

PARTE V – EMOZIONI, ANIMA E PSOAS  🧘‍♂️ ❤

Paura e piacere: due tonalità degli psoas

  • Paura: lotta, fuga, congelamento e ponte che si serra
  • Piacere: quando la rete può oscillare
  • Tensegrità emotiva: tensione concentrata o distribuita

Muscolo dell’anima: dal Tao alla clinica

  • Dantian inferiore e tradizione taoista
  • Psoas, automatismi e volontà: come il diaframma del cammino
  • Erigersi tra cielo e terra: sintesi scientifico-spirituale

PARTE VI – PERCEZIONE, ESERCIZI E CURA 🛌🦵

Percepire i propri psoas 🤲 👁

  • Immaginare, localizzare, auto-palpare
  • Test semplici: peso che scende, asse, respiro che sostiene
  • “I miei psoas umani”: dall’oggetto al dialogo interno

Esercizi: non ginnastica, ma orientamento

  • Prima il dove, poi le manovre, con il respiro
  • Il pendolo, le transizioni, il cammino consapevole
  • Camminare meglio, sedersi diversamente: micro-pratiche quotidiane

Dolore, patologie, problemi e rimedi 🩺

  • Quando gli psoas “gridano”: lombalgia, anca, inguine
  • Cause frequenti: seduta crollata, sport, stress
  • Strategie di cura: educazione, movimento, manualità, invio medico

26/02/2026 a cura di Paolo Maderu Pincione
Una parte dell’editing del testo (riorganizzazione di frasi, proposta di titoli, suggerimenti bibliografici) è stata svolta con l’assistenza di un sistema di intelligenza artificiale (Perplexity, modello GPT‑5.1); le idee, la struttura complessiva e la responsabilità dei contenuti restano integralmente dell’autore.
In termini percentuali, per questo articolo specifico si può dire che l’AI ha contribuito per circa 20–30% (soprattutto come editor e “sparring partner”), mentre 70–80% è materiale concettuale e narrativo tuo, già presente nelle bozze e rielaborato da te.

ALCUNE FONTI

Libri e testi sullo psoas consultati

– Liz Koch, *Il libro dello psoas. Il muscolo dell’anima*, Edizioni Mediterranee, Roma, ed. it.[1][2]
– Liz Koch, *Stalking Wild Psoas: Embodying Your Core Intelligence*, North Atlantic Books, Berkeley, 2019.[2][3]
– Evan Osar, *The Psoas Solution: The Practitioner’s Guide to Rehabilitation, Corrective Exercise, and Training for Improved Function*, Lotus Publishing, Chichester, 2017.[4]
– Dispense e appunti interni: *Psoas: Il muscolo dell’anima – Anatomia e funzioni* (materiali didattici su anatomia, fascia, emozioni e tensegrità).[5][6][7]

Altre fonti somatiche e cliniche

– Intervista a Liz Koch sullo psoas come “messaggero del corpo”, in traduzione italiana.[1]
– Dispense di lavoro clinico: “Psoas fasico e tonico. Esempi di stabilizzazione disfunzionale” (SFI Journal, materiale interno).[7][8]

Riferimenti antropologici e fenomenologici

– André Leroi‑Gourhan, *Il gesto e la parola. 1. Tecnica e linguaggio*, Mimesis, Milano, 2018 (ed. or. 1964).[9][10][11]
– André Leroi‑Gourhan, *Gli uomini della preistoria*, Feltrinelli, Milano, 1961.[12][13][9]
– André Leroi‑Gourhan, *Preistoria dell’arte occidentale*, Jaca Book, Milano, 1983.[14][15][9]
– Maurice Merleau‑Ponty, *Fenomenologia della percezione*, Bompiani, Milano, 2003 (ed. or. 1945).[16][17][18]

Articoli e risorse scientifiche

– “Anatomy, Bony Pelvis and Lower Limb: Psoas Major”, NCBI Bookshelf, 2023.[19]
– “Anatomy, Bony Pelvis and Lower Limb: Iliopsoas Muscle”, NCBI Bookshelf, 2023.[20]
– “The psoas major muscle is essential for bipedal walking”, studio di modellizzazione robotica della deambulazione bipede.[21]
– “Effect of individual spinal muscle activities on upright posture”, *Scientific Reports*, 2025.[22]
– “The Role of Psoas Muscle in Scoliosis: A Review of the Literature”, 2025.[23]
– Studi EMG e cinematici su ileo‑psoas e controllo dell’anca/pelvi.[24][25]

> L’elenco non è esaustivo: raccoglie solo alcune delle fonti scientifiche, somatiche e filosofiche che hanno dialogato con la mia esperienza clinica e con il progetto *I miei psoas, umani*.

Paolo Maderu Pincione
Marzo 2026

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