Pensiamo con le mani o sono le mani che pensano?
Esploriamo il tocco come forma d’ascolto, gesto consapevole e linguaggio relazionale nel contesto della Biodinamica Craniosacrale. Attraverso riflessioni poetiche, riferimenti all’antroposofia (Novalis, Steiner) e contributi contemporanei (Jealous, Shea, Sills, Jouhaud), ci addentriamo in una geografia del sentire che distingue tatto, tocco e contatto. Vengono descritti sei tipi di tocco – contenitivo, orientante, neutro, rispecchiante, evocativo, liquido – come strumenti per la cura e l’ascolto profondo del corpo.
Tatto è il senso. Tocco è il gesto. Contatto è la relazione. La qualità del nostro tocco determina la qualità della relazione che instauriamo attraverso il corpo.
Un approfondimento è dedicato al “tocco liquido”, capace di connettersi alla dimensione fluida del corpo e all’embrione in movimento, dove avviene la vera guarigione. Un invito a ritrovare, attraverso il corpo e le mani, quella saggezza silenziosa che ci unisce e ci guarisce.
Un viaggio nella dimensione del tocco come forma di ascolto, relazione e presenza.
Il tocco è molto più di un gesto. È linguaggio, confine, cura. È il primo senso a svilupparsi, e forse l’ultimo a lasciarci. Durante questo seminario esploreremo le molte sfumature del tocco, dal punto di vista percettivo, embriologico e biodinamico
Programma del seminario
PRIMO GIORNO – Le forme del tocco
- Tra tocco, tatto e contatto
Nel linguaggio comune, termini come tocco, tatto e contatto sembrano a volte intercambiabili. Ma in contesti professionali come il lavoro corporeo e la relazione d’aiuto, assumono sfumature distinte. Tatto è il senso. Tocco è il gesto. Contatto è la relazione. La qualità del nostro tocco determina la qualità della relazione che instauriamo attraverso il corpo.
- Le 6 forme del tocco
- Tocco afferente ed efferente – Le vie nervose del contatto
- Tocco di ascolto e risonanza – La pelle che sente dentro
- Tocco neuro-affettivo e regolatore – Le fibre C-tattili
- Tocco strutturale e funzionale – Sentire la forma in movimento
- Tocco arcaico e percettivo – Il tatto dell’embrione
- Tocco rituale e simbolico – Il gesto che apre un significato
SECONDO GIORNO – Il senso del tatto il primo dei 12 sensi del corpo
- Nella visione antroposofica dei nostri 12 sensi, approfondiremo il secondo senso che si sviluppa in utero dopo il vestibolare: Il tatto come espressione del confine, del contatto, dell’“io sono qui”. Dal non-tatto originario alla carezza dell’addio, una riflessione poetica e incarnata sullo sviluppo percettivo, ispirata anche dall’articolo: Il tatto, il primo dei nostri sensi
- Il con-tatto Biodinamico
Quando il tocco diventa parola. L’arte biodinamica del toccare-parlando e del parlare-toccando. In questa fase esploreremo la qualità della presenza che attraversa le mani e il linguaggio, nel contatto che ascolta, risuona, regola e sostiene.
Come funziona il linguaggio delle mani che accompagna la parola e come questo diviene guarigione.

Docente: Paolo Maderu Pincione
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