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Bocca e volto: dalla formazione embrionale all’espressione

Novembre 7 @ 9:30 - Novembre 8 @ 17:30

Embriologia, biomeccanica, neuroscienze e fenomenologia del sentire.

Nella relazione tra bocca e volto, la bocca nasce come apertura, mentre il volto si organizza progressivamente intorno a questa apertura. Ciò che inizialmente è un sistema biologico dedicato al nutrimento, alla respirazione e alla sopravvivenza diventa anche uno dei principali luoghi dell’espressione, della comunicazione e della relazione.

Occhi, naso e bocca si organizzano in un’unità anatomica e funzionale attraverso la quale guardiamo, respiriamo, assaporiamo, comunichiamo e manifestiamo le nostre emozioni. Ossa, muscoli, nervi e tessuti connettivi partecipano a questa continua relazione tra il mondo esterno e la nostra esperienza interiore.

Il volto non è soltanto una forma da osservare, ma anche un luogo da sentire e attraverso il quale siamo sentiti dagli altri. Un seminario teorico ed esperienziale per esplorare le relazioni tra sviluppo embrionale, morfologie dinamiche, organizzazione sensomotoria ed espressione, attraverso l’anatomia palpatoria e il contatto biodinamico.

Embriologia: la formazione del volto. Lo sviluppo del volto intorno allo stomodeo, le prominenze frontonasale, mascellari e mandibolari. La migrazione delle cellule della cresta neurale, gli archi faringei e la formazione delle strutture ossee, muscolari e sensoriali. Le relazioni embrionali tra occhi, naso, bocca e cervello.
Le morfologie dinamiche dello sviluppo: crescita, migrazione, differenziazione e rimodellamento dei tessuti. La prospettiva embriologica di Erich Blechschmidt e il rapporto tra movimenti di sviluppo, forma e funzione.

Sensorialità: il volto che sente. Il volto come territorio di incontro tra vista, olfatto, gusto, tatto e propriocezione. Le relazioni tra i sistemi sensoriali e il sistema nervoso centrale. Il nervo trigemino e il nervo faciale: sensibilità, movimento e mimica.
La percezione incarnata del volto. La relazione tra sensibilità cutanea, tono muscolare e consapevolezza corporea. Il volto come luogo in cui partecipiamo al mondo.
Esperienze individuali della sensibilità del volto, della mobilità degli occhi, delle narici, delle labbra e delle guance; percezione del tono muscolare e delle modificazioni dell’espressione.

Funzionalità: anatomia ossea, movimento e palpazione. Le ossa del massiccio facciale e le loro relazioni con il neurocranio. Orbite, cavità nasali, zigomatici, mascellari e mandibola: riferimenti anatomici essenziali, palpazione e ascolto dei tessuti. I muscoli mimici, le fasce e le connessioni funzionali del volto.
Le relazioni tra movimento facciale, esperienza emotiva e comunicazione non verbale. Il volto non soltanto come manifestazione delle emozioni, ma come parte attiva della loro esperienza.

Biodinamica e cognizione incarnata: i movimenti dello sviluppo e i campi metabolici di Erich Blechschmidt. Le relazioni tra morfogenesi, organizzazione sensoriale ed espressione. Il volto come luogo di manifestazione della persona, dove il sentire, il movimento e l’emozione si incontrano.

Il contatto: riconoscere le forme e percepire i processi

Orientamento anatomico, palpazione delle strutture ossee, muscolari e fasciali del volto.
Dalla morfologia anatomica alle morfologie dinamiche: riconoscere nel contatto la forma, la consistenza, la mobilità e le relazioni tra i tessuti, interrogandosi sui processi che ne hanno organizzato lo sviluppo.
L’ascolto biodinamico come esperienza percettiva e relazionale, nella quale il tocco si apre all’organizzazione complessiva della persona.

Il volto originario

Nella tradizione Zen si parla del «volto originario», domandandosi: «Qual era il tuo volto prima che nascessero tuo padre e tua madre?»

Attraverso il tatto, il tocco e il contatto, che rievoca il Tocco Originario, la Biodinamica ci invita a esplorare questa stessa domanda: possiamo percepire la nostra natura prima delle identificazioni, delle espressioni abituali e delle forme attraverso cui ci riconosciamo?
Il volto originario potrebbe allora l’espressione in cui ci sentiamo esistere.

Dal volto che si forma, al volto che sente, al volto che esprime, fino al volto che semplicemente è.

 

 

 

 

 

 

 

Dettagli

  • Inizio: Novembre 7 @ 9:30
  • Fine: Novembre 8 @ 17:30

Organizzatore

  • Respirazione Primaria

Luogo